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18-06-2024 21:37

 

Mi veniva revocato l'incarico di Curatore del Fallimento l'Edil Arp, con un provvedimento non condivisibile del Giudice Delegato (Dott.ssa Federica Colucci) nominato dal Presidente del Tribunale Dott. Franco Pasquariello, il quale, a suo dire, aveva rinunciato a gestire il fallimento come Giudice Delegato per le mie reiterate e continue ricusazioni nei suoi confronti, nonchè da un Collegio Giudicante nominato sempre dallo stesso Presidente del Tribunale (tratterò come caso autonomo).

Una volta uscito, rectius: “estromesso” dal fallimento, restava da pagare a favore dello stesso la somma di € 516,00=, che avevo corrisposto erroneamente nella liquidazione della parcella di un Avvocato.

Non ho contestato l’importo, ma ho chiesto al Nuovo Curatore Avv. Serafino Trento la liquidazione delle mie competenze, detratti gli acconti ed il succitato importo.

Mi ha risposto il Nuovo Curatore Avv. Serafino Trento che non vi erano somme disponibili per la mia liquidazione.

Eppure, avevo consegnato un libretto bancario con un deposito di € 775.000,00= (settecentosettantacinquemila euro), oltre una consistenza immobiliare del valore (stimato per difetto) di milioni di euro.

Era stato iniziato un procedimento per l’acquisizione del succitato importo a favore solo di alcuni creditori, a cui mi ero opposto.

Inizialmente lo seguivo come curatore, lamentando, in particolare, la “sparizione” del fascicolo d’Ufficio.

Con provvedimento del Giudice Delegato (dell'epoca) Dott.ssa Federica Colucci, veniva disposto che solo quel fascicolo venisse conservato nella cassaforte del Tribunale, anche se non vi erano depositati (nel fascicolo d’Ufficio oppure quelli di parte) titoli di alcun genere, documenti riservati o altro.

Non conosco l’esito perché è subentrato il Nuovo Curatore Avv. Serafino Trento (all’epoca Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Rossano).

Dopo la chiusura del Tribunale di Rossano gli atti processuali sono stati trasferiti presso il Tribunale di Castrovillari. 

Alcuni atti importanti non sono rinvenibili nei faldoni dell’intero incartamento, ma avendo fatto copia di tutti i documenti relativi alla mia gestione, provvederò, a richiesta, a depositare le copie in mio possesso.

Ad abuntantiam, al fallimento l'Edil Arp è correlato l'omicidio di Luigi Lanzillotta, eliminato in una barberia di Corigliano Calabro Stazione, con modalità tipo “Chicago anni '30”. 

In epoca recente un Giudice Delegato ha chiesto al Nuovo Curatore Avv. Serafino Trento (all’epoca Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Rossano) notizie sullo stato del fallimento.

Ne sconosco gli esiti ed il risultato. 

Al momento non aggiungo altro perché ho paura.

E la paura corre sul filo della giustizia.