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18-06-2024 20:42

 

Dopo l'udienza del 17-12-2019 (non tenuta, per fatto e colpa dell'Ufficio Giudiziario di Salerno), ho inoltrato ulteriore istanza del seguente tenore:

 

Chiar.mo Sig. Presidente

Tribunale di Salerno

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Chiar.mo Sig. Procuratore Capo della Repubblica

Tribunale di Salerno

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e, per quanto di competenza

On.le Ispettorato Generale

alla c.a. S.E. Cons. Dott. Marco Dall'Olio

Via Silvestri 243, 00164 Roma

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e, per quanto di competenza

On.le Direzione Nazionale Antimafia

Via Giulia 52, 00186 Roma

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e, per quanto di competenza

S.E. Sig. Procuratore Generale della Repubblica

Corte d'Appello – Catanzaro

prot.pg.catanzaro@giustiziacert.it

 

e, per quanto di competenza

On.le Procura della Repubblica

c/o Tribunale di Perugia

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e, per conoscenza

Dott.ssa Cassaniello Valleverdina

Sostituto Procuratore della Repubblica

Tribunale di Salerno

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Proc. pen. n. 1930/17 RGNR – n. 7055/17 RGIP a carico di Pinto Francesco Antonio, Giudice di Pace Coordinatore del Mandamento di Montalto Uffugo (all'epoca dei fatti).

Reato contestato: art. 595 c.p., per avere riportato nella memoria depositata al Consiglio Giudiziario di Catanzaro e pubblicata sul sito internet:

non sono un delinquente per i seguenti ordini di motivi:

  1. non ho fatto politica e neppure ho mai chiesto consensi elettorali a “don” Gaspare Cuntrera ed ai soggetti del suo entourage;

  2. non sono mai stato il referente della famiglia Cuntrera;

  3. non ho mai partecipato alle riunioni della famiglia Cuntrera nelle varie località del mondo;

  4. non sono quell’Avvocato che usufruiva della “scorta” agli incontri presso l’Isola Margarita e Caracas (Venezuela);

  5. non sono l’Avvocato (di altra realtà territoriale) presente davanti alla barberia di Corigliano Calabro Stazione, mentre Luigi Lanzillotta veniva eliminato con modalità tipo Chicago anni trenta”.

 Parte offesa – querelante:

Avv. Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo (CS), identificatosi in quell' “avvocato sconosciuto”.

 

Oggetto:

- Citazione diretta a giudizio, con errata indicazione del difensore.

- Nullità insanabile delle incombenze ex art. 415bis c.p.p., per violazione del diritto di difesa.

- Improcedibilità per violazione dei termini per la proposizione della querela.

- Reato impossibile ex art. 49 c.p.

- Istanza per la declaratoria ex art. 129 - 469 c.p.p.

 

  • UDIENZA del 17-12-2019 (non tenuta, di fatto, per inesistenza dei documenti del processo nel fascicolo del PM e del Giudice).

 

MEMORIA EX ART. 121 C.P.P. - DA INTENDERSI ANCHE QUALI FORMALI SPONTANEE DICHIARAZIONI DELL'IMPUTATO E DA FAR PARTE INTEGRANTE DEL VERBALE D'UDIENZA DEL 31-03-2020

 

A seguito dell'istanza di archiviazione del PM (Dott.ssa Cassaniello Valleverdina), è stata proposta opposizione dall'Avv. Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo.

Veniva espletata l'udienza GIP (Dott.ssa Maria Zambrano), senza la presenza del difensore di fiducia, Avv. Salvatore Sisca, mai avvisato.

Comunicavo che, essendo deceduto il mio difensore di fiducia Avv. Salvatore Sisca, ho nominato tempestivamente e comunicato ritualmente il nominativo del mio nuovo difensore di fiducia nella persona dell’Avv. Giuseppe Lupis, del Foro di Locri.

Le incombenze ex art. 415 bis c.p.p. sono state espletate, comunque, senza la presenza del nuovo difensore di fiducia Avv. Giuseppe Lupis, del Foro di Locri.

In data 11-01-2019, è stato notificato all’Avv. Alessandra Pinto, domiciliataria dell'Avv. Francesco Antonio Pinto, la chiusura indagini relativa al procedimento penale individuato in epigrafe.

La Dott.ssa Valleverdina Cassaniello ha emesso un decreto di citazione diretta a giudizio, nominandomi un difensore d'ufficio.

Ho chiesto alla Dott.ssa Valleverdina Cassaniello la correzione dell'errore, senza apprezzabile risultato.

Infruttuoso è risultato il sollecito al Sig. Procuratore Capo della Repubblica.

Inoltre, ho appreso dall'esame degli atti processuali che il GIP Dott.ssa Maria Zambrano ha autorizzato una attività investigativa, senza la richiesta di prosecuzione delle indagini del PM.

Pertanto, le SIT del Dott. Franco Adduca non sono utilizzabili, come neppure la relazione del Dott. Fabio Catalano.

Emerge, altresì, dagli atti processuali, che il Caracciolo era a conoscenza del contenuto della memoria difensiva proposta dal Pinto al Consiglio Giudiziario di Catanzaro, essendo stato interrogato il Caracciolo dal Maresciallo Giovanni Guida (PG Procura della Repubblica di Cosenza).

Conseguentemente, per la proposizione formale della querela (14-02-2017) erano decorsi i rituali 90 giorni.

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Ho denunciato l'Avv. Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo per:

A) interruzione di pubblico servizio (l'Ufficio è stato fisicamente chiuso per due volte, per comportamenti omissivi e commissivi dell'Avv. Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo, per cui il Procuratore Capo della Repubblica di Cosenza dell'epoca, Dott. Dario Granieri ha provveduto con diffida a consegnare le chiavi, a mezzo del Maresciallo dei Carabinieri Danielli Pierluigi, per ripristinare il regolare funzionamento;

B) abuso in atti d’ufficio, riportate nella copiosa informativa al Presidente del Tribunale di Cosenza (dell'epoca);

C) interesse privato in atti d’ufficio, per avere chiesto al Presidente del Tribunale di Cosenza (dell'epoca), la mia sostituzione con un altro Giudice di Pace di suo gradimento;

alla Procura della Repubblica di Salerno, competente per territorio, poiché svolgevo, all’epoca, le funzioni di Giudice di Pace Coordinatore di Montalto Uffugo (Circondario del Tribunale di Cosenza).

La Procura della Repubblica di Salerno ha trasmesso la mia denuncia – querela, per competenza territoriale (!!!!!!!!!!), alla Procura della Repubblica di Cosenza, la quale chiedeva (in persona del Dott. Cozzolino) l'archiviazione dei reati gravissimi perpetrati dal Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo, con un modus operandi non condivisibile.

Il GIP del Tribunale di Cosenza (dell'epoca) archiviava con un modus operandi non condivisibile.

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Evidenzio e preciso che, per la mia attività difensiva, il Caracciolo era stato indicato solo e soltanto come persona informata dei fatti (rectius: testimone).

Pertanto il reato rubricato è impossibile per l’inidoneità dell’azione.

Infatti, perché un fatto acquisisca rilievo penale occorre, oltre alla conformità al tipo descrittivo astrattamente preveduto, l’effettiva offensività del fatto, che si traduce nella lesione o messa in pericolo del bene tutelato, trattandosi di comportamenti innocui, inoffensivi, assolutamente incapaci di ledere od esporre a pericolo il bene giuridico protetto.

Va rilevato che un fatto concreto, perché possa considerarsi reato, deve essere oltre che preveduto come tale dalla legge, materiale e colpevole, anche offensivo, cosicché possa dirsi nullum crimen sine lege, actione, culpa, iniuria.

La persistenza dell’iscrizione nel registro degli imputati, mi sta arrecando ingenti danni, fisici e morali, nonchè ansia e stress, limitando e pregiudicando anche la mia attività professionale.

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Fatta questa breve esposizione conoscitiva dei fatti, evidenzio quanto segue.

- I -

Con la stessa rubrica d’incolpazione del Consiglio Giudiziario di Catanzaro, attivata d'impulso da Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo, archiviata dal Consiglio Superiore della Magistratura, il Maresciallo dei Carabinieri di Montalto Uffugo Danielli Pierluigi (a suo dire appartenente al ROS dei Carabinieri), commensale abituale del Caracciolo, mi ha denunciato alla Procura della Repubblica.

Il Procuratore della Repubblica (all’epoca dei fatti) Dott. Dario Granieri ha trasmesso con sollecitudine gli atti alla Procura della Repubblica di Salerno, competente ai sensi dell’art. 11 dell’Ordinamento Giudiziario.

Rilevo che il Dott. Dario Granieri non ha avuto la stessa sollecitudine a trasmettere la denuncia del collaboratore di giustizia – pentito (col grado massimo di “diritto e medaglione”), che accusava un Collegio Giudicante di aver emesso una sentenza a favore di un soggetto in regime di 41bis, dietro corrispettivo.

Il Presidente di quel Collegio Giudicante, commensale abituale dell’Avv. Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo, è stato promosso in tempi successivi Consigliere della Corte d’Appello di Salerno ed il PM (di quel processo) Procuratore Capo della Repubblica.

In quel contesto spaziale e temporale ho rappresentato al Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati (dell’epoca – parente di un Avvocato arrestato dalla Guardia di Finanza di Rossano, con droga, con esito processuale sconosciuto), la gravità dell'accusa mossa ad un Collegio Giudicante, al PM d'udienza, al Collegio Difensivo, di cui facevo parte.

Il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati (dell’epoca) mi ha denunciato per avere formulato una simile istanza.

- II -

All’udienza del 17-12-2019, nella trattazione dell’odierno processo (diffamazione nei confronti di quell’ ”avvocato sconosciuto”, nel quale si è identificato l’Avv. Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo), il PM d’udienza aveva nel proprio fascicolo gli atti del precedente processo, sorto ad impulso del commensale abituale dell’ ”avvocato sconosciuto”, Maresciallo del ROS dei Carabinieri Danielli Pierluigi), per cui ero stato assolto!!!!!!!!!!!!!!!!

Non mi soffermo sull’ ”errore” del PM, ma devo fortemente rilevare che in quel processo avevo dato la mia disponibilità collaborativa per la soluzione di cinque omicidi di mafia irrisolti: quegli atti sono rimasti inevasi ed utilizzati nel presente procedimento, favorendo quell’ ”avvocato sconosciuto”, nel quale si è identificato l’Avv. Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo!!!!!!!!!!!

Il comportamento omissivo della Magistratura Inquirente e l'illegittimo utilizzo di quegli atti, porta alla finale considerazione dell'insistenza nella realizzazione della mia programmata eliminazione con l'uso distorto dello strumento giudiziario.

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Ho proposto querela per stalking giudiziario contro “ignoti” alla Procura della Repubblica di Perugia (all'epoca svolgevo le funzioni di Giudice di Pace di Roma).

Ho proposto, inoltre, querela per stalking alla Procura della Repubblica di Perugia (all'epoca svolgevo le funzioni di Giudice di Pace di Roma) contro l’Avv. Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo.

Rilevo ed evidenzio che, un approfondimento processuale, potrebbe far emergere un provvedimento cautelare ineseguito (riferito all'omicidio Sapia Pasquale, da Rossano Calabro), nei confronti di un noto penalista, in ottimi rapporti amicali con l'avv. Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo.

Potrebbe emergere, altresì, l' ”invito” nei confronti del Procuratore Capo della Repubblica,

richiedente quel provvedimento cautelare, ad inoltrare uno “spontaneo” trasferimento ad altra sede.

In diversa ipotesi era stato programmato ed approntato un provvedimento cautelare nei confronti della moglie di quel Procuratore Capo della Repubblica.

- III -

Il contenuto della querela per diffamazione dell'Avv. Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo, la tentata costituzione di parte civile ed il contenuto della rubrica d'incolpazione vanno letti, all'evidenza, alla stregua di un'auto-denuncia confessoria, da leggersi ed interpretarsi nei seguenti temini:

  • Io, Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo, sono stato denunciato dal Giudice di Pace Coordinatore di Montalto Uffugo alla Procura della Repubblica di Salerno, per aver commesso una miriade di reati;

  • Io, Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo, sono stato favorito dalla Dott.ssa Guglielmotti Marinella, Sostituto Procuratore della Repubblica di Salerno, per avere trasmesso la denuncia – querela del Giudice di Pace Coordinatore di Montalto Uffugo, per competenza territoriale, all'Ufficio Giudiziario di Cosenza, nel cui Circondario il Giudice di Pace Coordinatore di Montalto Uffugo Dott. Francesco Antonio Pinto svolgeva le funzioni;

  • Io, Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo, sono stato favorito dalla illegittima ed irrituale attività investigativa (Maresciallo Guida Giovanni – PG Procura di Cosenza), portando alla richiesta di archiviazione (nei confronti di Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo) il PM di Cosenza ed accoglimento della richiesta di archiviazione da parte del GIP dello stesso Ufficio Giudiziario di Cosenza !!!!!!!!!!!!!;

  • Io, Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo, sono a conoscenza che il Maresciallo Guida Giovanni (PG della Procura di Cosenza) veniva reso edotto dei miei rapporti con la “famiglia” Cuntrera;

  • Io, Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo, ho avuto rapporti di personale amicizia con “don” Gaspare Cuntrera, sebbene fossi a conoscenza che il Cuntrera Gaspare avesse trascorso un lungo periodio di detenzione per associazione mafiosa;

  • Io, Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo, mi incontravo spesso con i componenti della “famiglia” Cuntrera nelle varie parti del mondo ed in particolare, presso l'isola Margarita (Venezuela), dove avevo la disponibilità di un'autovettura, per evitare di noleggiarne una sul posto e lasciare tracce della presenza;

  • Io, Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo, ho investito ingenti somme di denaro per conto della “famiglia” Cuntrera, tramite la Banca di San Vincenzo La Costa, anteriormente all'ispezione della Banca d'Italia;

  • Io, Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo, incassavo le somme per il mio “lavoro”, giustificandole con la vendita di legname alla Ditta Saullo Eugenio, da Montalto Uffugo, il quale mi ha seguito spesso nei viaggi a Toronto e siamo stati ospiti anche di “don” Gaspare Cuntrera e di un giornalista che collabora nella stesura di libri contro la mafia, da me sponsorizzati a Montalto Uffugo in due occasioni;

  • Io, Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo, ospito i componenti della “famiglia” Cuntrera nella “suite” della mia villa e spesso sono ospiti nell'azienda agricola di Tarasi Salvatore in Camigliatello Silano (CS);

  • Io, Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo, preciso che tutte queste circostanze sono a conoscenza del Maresciallo del ROS dei Carabinieri Danielli Pierluigi, mio commensale abituale, il quale ne ha informato anche i suoi Superiori Gerarchici;

  • Io, Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo, ho personali rapporti amicali con Chiappetta Ferdinando (barbiere), il cui figlio ha sposato la figlia di “don” Gaspare Cuntrera, titolare di una farmacia a Toronto;

  • Io, Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo, ero presente per caso davanti alla barberia di Corigliano Calabro Stazione, nel mentre veniva ucciso il Sig. Lanzillotta Luigi, con modalità tipo Chicago anni '30.

Alla stregua delle suestese dichiarazioni auto-accusatorie e confessorie del Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo, per come emergono anche dagli atti processuali, conseguenti alla propria spontanea identificazione in quell' ”avvocato sconosciuto”, gli atti del presente procedimento vanno trasmessi all'Ufficio Giudiziario competente per territorio e per materia di Perugia.

Infatti:

  • emerge un favoreggiamento nei confronti del Caracciolo Pietro presso l'Ufficio Giudiziario di Salerno;

  • sono stato calunniosamente denunciato dalla Dott.ssa Colucci Federica (fallimento l'Edil Arp), la quale espleta le funzioni di GIP presso la DDA di Napoli;

  • ho svolto le funzioni di Giudice di Pace di Roma.

La Procura della Repubblica di Perugia, comunque, è a conoscenza degli atti, perchè regolaremnte trasmessi con la querela per stalking giudiziario contro “ignoti” e nei confronti dell'Avv. Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo.

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CONCLUSIONI

A) Preliminarmente insisto nella declaratoria pre-dibattimentale di non luogo a procedere per insussistenza del fatto, per come derubricato (reato impossibile, poichè il Caracciolo Pietro era stato indicato quale persona informata dei fatti - testimone).

B) in via gradata dichiarare la nullità di tutti gli atti prodromici, poichè non è stato mai notificato alcun atto al mio difensore di fiducia, Avv. Salvatore Sisca, del Foro di Castrovillari, e, dopo il suo decesso, al mio difensore di fiducia Avv. Giuseppe Lupis, del Foro di Locri (entrambi regolarmente e ritualmente nominati).

Questi aspetti emergono anche dalla corrispondenza (senza risposta) con l'Ufficio della Procura della Repubblica di Salerno e con il Dott. Giandomenico D'Agostino, assegnatario del presente procedimento.

C) in via ulteriormente gradata, dichiarare la tardività della proposizione della querela oltre i termini di rito (conoscenza dei contenuti del sito internet www.avvocatopinto.it , da parte del querelante Caracciolo Pietro – emergente dalla rubrica d'incolpazione e riferentesi al contenuto della memoria difensiva diretta al Consiglio Giudiziario di Catanzaro in data 07-07-2015).

D) in via ulteriormente gradata, rimessione degli atti del presente procedimento, per competenza per materia, all'Ufficio Giudiziario di Perugia oppure ad altro Ufficio Giudiziario competente per materia e per territorio (voto di scambio elettorale Caracciolo Pietro e la “famiglia” di “don” Gaspare Cuntrera; concorso in associazione mafiosa (rapporti amicali con “don” Gaspare Cuntrera, condannato per associazione mafiosa); concorso in fatti considerati dal codice di rito imprescrittibili, di cui si è auto-accusato, con identificazione confessoria, in quell' “avvocato sconosciuto”.

Senza rinuncia alcuna, faccio totale ed integrale riferimento alla lista testi preannunciata a mezzo PEC e pervenuta all'Ufficio Giudiziario di Salerno, in formato cartaceo, in data 06-12-2019 (allegata).

Confermo, ancora una volta, il mandato difensivo all'Avv. Giuseppe Lupis, del Foro di Locri, conferendogli ogni facoltà di legge.

Riserve e salvezze più ampie.

Corigliano – Rossano, 09-01-2020.

Avv. Francesco Antonio Pinto,

nella qualità di Giudice di Pace Coordinatore di Montalto Uffugo (all'epoca dei fatti)

<<>>

Non ho ricevuto alcun riscontro.

Il mio difensore di fiducia Avv. Giuseppe Lupis, del Foro di Locri, non ha ricevuto alcuna comunicazione o notifica.

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Al momento non aggiungo altro perché ho paura.

E la paura corre sul filo della giustizia.