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18-06-2024 20:50

Ho chiesto lo stato del procedimento della mia denuncia – querela nei confronti dell'Avv. Lavorato Angelo ed altri, senza ottenere risposta alcuna, per cui ho inoltrato istanza al Presidente della Repubblica Italiana ed altri Organi Istituzionali (all 1) (vedasi L5-TENTATA ESTORSIONE-FAVOREGGIAMENTO NEI CONFRONTI DELL'AVV LAVORATO ANGELO-PARTE QUINTA).

In data 08-02-2024 è pervenuto invito a comparire presso la locale Caserma dei Carabinieri di Corigliano Calabro Stazione (all 2).

Ho inoltrato istanza al Maresciallo Ordinario Nicola Spontella, del seguente tenore:

Chiar.mo Sig. Comandante Int.

Maresciallo Ordinario Nicola Spontella

Caserma Carabinieri

(A.U. Corigliano Calabro Stazione) CORIGLIANO ROSSANO

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Oggetto: Proc. n. 67/2024 RGNR Mod. 46 – Delega Procura della Repubblica di Salerno. Convocazione per essere sentito, in qualità di persona informata sui fatti.

Chiar.mo Sig. Comandante Int. Maresciallo Ordinario Nicola Spontella,

in data 08-02-2024, mi è pervenuta PEC del seguente tenore:

l'Ufficio, ritenuto necessario ai fini investigativi, invita la S.V., in qualità di persona informata sui fatti, a presentarsi il giorno 14/02/202024 alle ore 16:00 presso gli Uffici di questo Comando, per essere sentito in relazione alla delega di indagini emessa dalla Procura della Repubblica di Salerno nell'ambito del procedimento penale numero 67/2024 RGNR Mod 46”. All'uopo, evidenzio ed osservo di non conoscere gli atti del procedimento penale n. 67/2024 RGNR Mod. 46 della Procura della Repubblica di Salerno, nonché l'oggetto dell'informativa – interrogatorio che dovrei rendere nell'interesse della Giustizia, “in qualità di persona informata sui fatti”. All'evidenza, la mancata specificazione dei “fatti”, nonché l'indeterminatezza degli stessi “fatti”, rende difficoltoso un apporto collaborativo esaustivo ed un'eventuale idoenea produzione documentale. Pertanto, chiedo di conoscere i “fatti” su cui dovrebbe rendersi l'interrogatorio, ai fini e nell'interesse della Giustizia, rappresentati dal procedimento penale individuato in epigrafe, sulla delega della Procura della Repubblica di Salerno, al seguente indirizzo PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

In attesa di un cortese tempestivo cenno di riscontro, La ringrazio per la collaborazione.

Corigliano Rossano, 08-02-2024 (all 3).

***

Ho ricevuto un riscontro del seguente tenore:

Oggetto: PROC.PEN.67/2024 RGNR MOD.46. CONVOCAZIONE PER ESSERE SENTITO. IN RIFERIMENTO ALLA SUA NOTA DELL'08.02.2024 SI COMUNICA CHE LE INDAGINI DELEGATE DALLA PROCURA DI SALERNO, RIGUARDANO UN ESPOSTO A SUA FIRMA AVENTE AD OGGETTO "OMESSA COMUNICAZIONE DELLO STATO DEL PROCEDIMENTO" DATATO 15.01.2024 E DIRETTO A VARI INDIRIZZI TRA CUI LA PROCURA DI SALERNO. PERTANTO LA SUA ESCUSSIONE E' FINALIZZATA A VERIFICARE LA FONDATEZZA DEL CONTENUTO IVI RIPORTATO. MAR.ORD. SPONTELLA NICOLA (all 4).

***

In data 09-02-2024 ho inoltrato a mezzo pec una memoria illustrativa del seguente tenore:

Chiar.mo Sig. Comandante Int. Maresciallo Ordinario Nicola Spontella

Caserma Carabinieri (A.U. Corigliano) CORIGLIANO ROSSANO

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Oggetto: Proc. n. 67/2024 RGNR Mod. 46 – Delega Procura della Repubblica di Salerno. Convocazione per essere sentito, “in qualità di persona informata sui fatti”.

Memoria illustrativa.

In data 08-02-2024, è pervenuta PEC a firma del Maresciallo Ordinario Nicola Spontella, del seguente tenore:

l'Ufficio, ritenuto necessario ai fini investigativi, invita la S.V., in qualità di persona informata sui fatti, a presentarsi il giorno 14/02/202024 alle ore 16:00 presso gli Uffici di questo Comando, per essere sentito in relazione alla delega di indagini emessa dalla Procura della Repubblica di Salerno nell'ambito del procedimento penale numero 67/2024 RGNR Mod 46”.

In data 08-02-2024, ho formulato istanza del seguente tenore:

“… All'uopo, evidenzio ed osservo di non conoscere gli atti del procedimento penale n. 67/2024 RGNR Mod. 46 della Procura della Repubblica di Salerno, nonché l'oggetto dell'informativa – interrogatorio che dovrei rendere nell'interesse della Giustizia, “in qualità di persona informata sui fatti”.

All'evidenza, la mancata specificazione dei “fatti”, nonché l'indeterminatezza degli stessi “fatti”, rende difficoltoso un apporto collaborativo esaustivo ed un'eventuale idonea produzione documentale.

Pertanto, chiedo di conoscere i “fatti” su cui dovrebbe rendersi l'interrogatorio, ai fini e nell'interesse della Giustizia, rappresentati dal procedimento penale individuato in epigrafe, sulla delega della Procura della Repubblica di Salerno, al seguente indirizzo PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ".

In data 09-02-2024, il Maresciallo Ordinario Nicola Spontella ha dato riscontro del seguente tenore:

IN RIFERIMENTO ALLA SUA NOTA DELL'08.02.2024 SI COMUNICA CHE LE INDAGINI DELEGATE DALLA PROCURA DI SALERNO, RIGUARDANO UN ESPOSTO A SUA FIRMA AVENTE AD OGGETTO "OMESSA COMUNICAZIONE DELLO STATO DEL PROCEDIMENTO" DATATO 15.01.2024 E DIRETTO A VARI INDIRIZZI TRA CUI LA PROCURA DI SALERNO. PERTANTO LA SUA ESCUSSIONE E' FINALIZZATA A VERIFICARE LA FONDATEZZA DEL CONTENUTO IVI RIPORTATO. MAR.ORD. SPONTELLA NICOLA” (all 4).

***

Alla stregua di quanto sopra, per rispondere alla richiesta formulata dalla Procura della Repubblica di Salerno e comprendere il modus operandi dell'Ufficio Giudiziario di Castrovillari, bisogna andare a ritroso nel tempo.

Infatti, nel Tribunale di Rossano, attualmente soppresso, esisteva un <<sistema territoriale pianificato>>, dove determinati soggetti gestivano i procedimenti civili e penali, con garanzia di risultati.

Il coinvolgimento di quei soggetti in fatti – reato imprescrittibili hanno determinato nel LEGISLATORE la finale terminativa documentata convinzione della chiusura del Tribunale, oppure demandare alla Magistratura l'emissione di provvedimenti cautelari nei confronti di una Magistratura (Inquirente e Giudicante), nominativamente individuabile, e di una Avvocatura, nominativamente individuabile.

La scelta è caduta su una “forzata” chiusura del Tribunale di Rossano.

Per mera conoscenza espositiva comunico che, durante un’ispezione ordinaria dell'Ispettorato Generale del Ministero della Giustizia nell'Ufficio Giudiziario da me diretto (Montalto Uffugo), ho segnalato la presenza di una “talpa” nell'Ufficio Giudiziario di Castrovillari, agli ordini e direttive di quel <<sistema territoriale pianificato>>.

In data 04-12-2023, ho chiesto lo stato del procedimento, ma non ho ottenuto risposta per cui, in data 15-01-2024, mi sono rivolto ai Massimi Organismi Istituzionali per conoscere lo stato del procedimento della mia denuncia – querela nei confronti dell'Avv. Lavorato Angelo ed altri, a S.E. Presidente della Repubblica ed altri Organismi Istituzionali.

Come fatto correlato e persistente nella mia nota datata 15-01-2024, mi sono riferito ad atti e documenti recenti di una assistita (Autoservice snc) dell'Avv. Lavorato Angelo, il quale è stato da me inutilmente denunciato per tentata estorsione, in concorso con altri.

La gravità del fatto è rinvenibile nell'omessa iscrizione nel Registro Generale delle Notizie di Reato della denuncia nei confronti del succitato Avv. Lavorato Angelo, del Foro di Castrovillari ed altri, nonché il ruolo svolto dalla “talpa” e dal <<sistema territoriale pianificato>>.

In data 16-01-2024, la Procura della Repubblica di Castrovillari dà un riscontro del seguente tenore:

IN RISCONTRO A QUANTO CON LA PRESENTE RICHIESTO SI COMUNICA CHE NULLA RISULTA. CASTROVILLARI 16-01-2024 F.TO IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO DR. FRANCESCO PIETRO ADDUCI “.

Evidenzio e rilevo che nessuna responsabilità è imputabile al Sig. Procuratore Capo della Repubblica Cons. Dott. Alessandro D'Alessio, poiché ha assunto le funzioni in tempi recenti.

Comunque, la presente vicenda ha la funzione di portare a conoscenza il Sig. Procuratore Capo della Repubblica Cons. Dott. Alessandro D'Alessio della persistente presenza di una “talpa” nell'Ufficio Giudiziario di Castrovillari e della persistente operatività del <<sistema territoriale pianificato>>, già portato a conoscenza della Magistratura (Inquirente e Giudicante) del soppresso Ufficio Giudiziario di Rossano, nei seguenti termini:

“… La vicenda processuale mi ha consentito, mio malgrado, di frequentare il Palazzo di Giustizia di Rossano e di sentire nei corridoi alcuni racconti, che riporto affidandomi alla mia memoria:

  1. a dire di alcuni cittadini esiste nel Circondario di Rossano un <Sistema Territoriale Pianificato> ai cui vertici vi è, come mente pensante e direttiva, un Organo Istituzionale;
  2. qualcun altro ha aggiunto che esiste una <Scuola di Pensiero del Pentitismo> (ubicate sia in Italia, che all’estero), i cui ‘migliori’ elementi vengono utilizzati in processi ‘mirati’ ad ottenere risultati favorevoli al <Sistema Territoriale Pianificato>;
  3. qualcun altro, poi, (dalla divisa sembrava appartenere all’Arma dei Carabinieri), il quale esternava una viva preoccupazione in quelle Forze dell’Ordine che erano fuori dal <Sistema Territoriale Pianificato>. A specifica domanda di un presente, a suo dire, indagare sul <Sistema Territoriale Pianificato> rappresenta un pericolo e, comunque, sono ‘cose più grandi di noi’;
  4. uno dei presenti, qualificatosi come Avvocato, affermava che la Classe Forense Rossanese non è legittimamente rappresentata. A sostegno della sua tesi narrava che, in un recente passato, durante l’elezione dei rappresentanti del Consiglio dell’Ordine, un Avvocato aveva avvertito un malore e, mentre rantolava nell’atrio del Palazzo di Giustizia di Rossano (esalava l’ultimo respiro, poco dopo, nel locale Ospedale), i rappresentanti (a suo dire, sempre eletti “spontaneamente”) non avevano lasciato per un attimo il ‘controllo’ del seggio elettorale, fino alla proclamazione degli eletti (a suo dire, sempre gli stessi). Ma, aggiungeva, di vivere ed operare in una situazione di paura, al punto che, a suo dire, nelle ultime elezione del Consiglio dell’Ordine, le “spontanee preferenze” sono state puntualmente riprese da un ‘occhio vigile di una telecamera a circuito chiuso’ e regolarmente registrate su nastro magnetico, a disposizione di soggetti estranei alla Classe Forense;
  5. un altro cittadino narrava che, coloro che contestano il <Sistema Territoriale Pianificato> subiscono una “cura” particolare: <informazione di garanzia – assoluzione> e, nei casi più drastici: <provvedimento cautelare – assoluzione>. Faceva il nominativo di qualcuno (che non ricordo), il quale a suo dire, dopo la “cura”, non ha più contestato il <Sistema Territoriale Pianificato> ed è passato ad ingrossare le fila dei cittadini omertosi;
  6. qualcun altro ha affermato dell’esistenza, in questo Palazzo, di Giudici ‘sensibili’ alle ‘raccomandazioni’, con risultati particolarmente garantiti se effettuate da Avvocati inquadrati nel <Sistema Territoriale Pianificato> (all 5) (in particolare a pag. 5 rigo 11-12 dell'allegato 6 è riportato: Ha omesso il Giudice Delegato di verificare eventuali collegamenti fra le suestese compra-vendita e l’evento morte) (all 6).

***

Resto a disposizione per ulteriori approfondimenti e depositi documentali.

Corigliano Rossano, 12-02-2024.

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I contenuti dell'interrogatorio e la relazione del Maresciallo Spontella saranno pubblicati dopo il rituale rilascio.

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Al momento non aggiungo altro perché ho paura.

E la paura corre sul filo della Giustizia.