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01-03-2024 03:47

Penso sia giunto il momento in cui una Magistratura Inquirente ed una Magistratura Giudicante dovrà dare risposte imbarazzanti a domande inquietanti.

All'uopo evidenzio di avere riportato inutilmente eccezioni di rito e di merito, dimostrativi della mia programmata eliminazione con l'uso dello strumento giudiziario.

  • Per l'udienza del 06-02-2024 ho depositato una memoria, con allegati, del seguente tenore: 

Chiar.mo Dott. Giuseppe Ferruccio

I^ Sez. Pen. - Tribunale di SALERNO

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e, per quanto di competenza

S.E. Sig. Presidente della Repubblica Italiana

Consiglio Superiore della Magistratura – ROMA

ptotocollo.csm@giustiziacert.it

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e, per quanto di competenza

S.E. Sig. Ministro della Giustizia - ROMA

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e, per quanto di competenza

S.E. Sig. Ministro dell'Interno - ROMA

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e, per quanto di competenza

S.E. Sig. Primo Presidente

Suprema Corte di Cassazione

ROMA

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e, per quanto di competenza

S.E. Sig. Procuratore Generale della Repubblica

Suprema Corte di Cassazione - ROMA

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e, per quanto di competenza

S.E. Sig. Ispettore Generale

Ministero della Giustizia - ROMA

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e, per quanto di competenza

S.E. Sig. Presidente

Tribunale di SALERNO

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Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">presidente.tribunale.salerno@giustiziacert.iQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">t

e, per quanto di competenza

S.E. Sig. Presidente

Tribunale di CASTROVILLARI

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e, per quanto di competenza

S.E. Sig. Procuratore Capo della Repubblica

Tribunale di SALERNO

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e, per quanto di competenza

S.E. Sig. Procuratore Capo della Repubblica

Cons. Dott. Alessandro D'Alessio

Tribunale di CASTROVILLARI

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e, per quanto di competenza

Chiar.mo Sig. Generale Comandante

Comando Generale Arma dei Carabinieri

viale Romania n. 45 - 00197 Roma

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Proc. pen. n. 1930/17 RGNR – n. 7055/17 RGIP a carico di Pinto Francesco Antonio, nella qualità di Giudice di Pace Coordinatore di Montalto Uffugo (all'epoca dei fatti), contemporaneamente nella qualità di Giudice di Pace Coordinatore Reggente dell'Ufficio del Giudice di Pace di San Marco Argentano (all'epoca dei fatti), contemporaneaamente nella qualità di Giudice di Pace Supplente dell'Ufficio del Giudice di Pace di Acri (all'epoca dei fatti), nella qualità di Giudice di Pace di Roma (all'epoca dei fatti).

Reato contestato: art. 595 c.p., per avere riportato nella memoria depositata al Consiglio Giudiziario di Catanzaro e pubblicata sul sito internet www.avvocatopinto.it:

non sono un delinquente per i seguenti ordini di motivi:

  1. non ho fatto politica e neppure ho mai chiesto consensi elettorali a “don” Gaspare Cuntrera ed ai soggetti del suo entourage;

  2. non sono mai stato il referente della famiglia Cuntrera;

  3. non ho mai partecipato alle riunioni della famiglia Cuntrera nelle varie località del mondo;

  4. non sono quell’Avvocato che usufruiva della “scorta” agli incontri presso l’Isola Margarita e Caracas (Venezuela);

  5. non sono l’Avvocato (di altra realtà territoriale) presente davanti alla barberia di Corigliano Calabro Stazione, mentre Luigi Lanzillotta veniva eliminato con modalità tipo Chicago anni trenta”.

Parte offesa – querelante:

Avv. Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo (CS), identificatosi in quell' “avvocato sconosciuto”.

Oggetto: MEMORIA EX ART. 121 C.P.P., DA FAR PARTE INTEGRANTE DELL'UDIENZA DEL 06-02-2024.

PREMESSO

che ho inoltrato istanza per conoscere lo stato del procedimento per:

  1. Voto di scambio elettorale fra l'Avv. Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo e la “famiglia” di “don” Gaspare Cuntrera;

  2. Concorso in associazione mafiosa (rapporti amicali dell'Avv. Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo con “don” Gaspare Cuntrera, condannato per associazione mafiosa);

  3. Concorso in fatti considerati dal codice di rito imprescrittibili, di cui si è auto-accusato, con autodenuncia confessoria, in quell' “avvocato sconosciuto”, a carico dell'Avv. Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo;

  4. Sottrazione dei documenti dal fascicolo del dibattimento diretto dal Dott. Giuseppe Ferruccio, ad opera di “ignoti”;

  5. Denuncia per calunnia del Dott. Laviola Gaetano (Giudice del Tribunale di Castrovillari) nei confronti dell'Avv. Francesco Antonio Pinto. Documentata conoscenza di fatti – reato, considerati dal codice di rito imprescrittibili (omicidi di mafia irrisolti) da parte del Dott. Laviola Gaetano (Giudice del Tribunale di Castrovillari). Omessa trasmissione degli atti all'Ufficio competente per materia e territorio (Direzione Distrettuale Antimafia).

  6. Comportamento commissivo del Dott. Laviola Gaetano (Giudice del Tribunale di Castrovillari) nei confronti dell'Avv. Francesco Antonio Pinto, ingenerando ansia, stress, intimidazione e paura, inducendolo a quei colpevoli “silenzi” tipici dei cittadini omertosi.

  7. Interrogatorio dei Carabinieri di Corigliano Calabro Stazione (all. 1all. 2) quale persona informata dei fatti, relativamente alla denuncia dell'Avv. Francesco Antonio Pinto, nella qualità di Curatore – Pubblico Ufficiale, sulla correlazione degli atti del fallimento l'EDIL-ARP e l'omicidio di Lanzillotta Luigi.

  8. Favoreggiamento nei confronti dell'Avv. Sammarro Francesco, relativamente alla conoscenza di atti riservati della Procura della Repubblica di Castrovillari e finalizzata alla programmata eliminazione fisica di un soggetto istituzionale “scomodo”, nominativamente individuabile. Rapporti amicali fra l'Avv. Sammarro Francesco ed il Dott. Laviola Gaetano (Giudice del Tribunale di Castrovillari).

  9. Sentenza del Dott. Prato Matteo favorevole all'Avv. Sammarro Francesco. Omesso esame dei rapporti amicali fra l'Avv. Sammarro Francesco ed il Dott. Laviola Gaetano (Giudice del Tribunale di Castrovillari), nonché della programmata eliminazione fisica di un soggetto istituzionale “scomodo”, nominativamente individuabile. Omesse indagini ed archiviazione GIP, con condanna nei confronti dell'Avv. Francesco Antonio Pinto al pagamento delle spese processuali quantificate dall'Agenzia delle Entrate in € 65,88= (all. 3);

  10. Istanza inevasa di stato del procedimento, con allegato (all. 4 - all. 4bis);

  11. Omessa accettazione della rimessione di querela (all. 5);

  12. Trascrizione all. 5: Si dà atto che è pervenuta giustifica per la teste De Napoli, la quale risulta impedita per ragioni di salute. L’imputato Pinto rende dichiarazioni spontanee e, in particolare, dichiara:”chiedo all’Avv. Caracciolo se sia disponibile a rimettere la querela con la conseguente chiusura dell’intera vicenda”. La parte civile, allo stato, dichiara di non voler rimettere la querela;

  13. Persistente stalking giudiziario.

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Io sottoscritto Avv. Francesco Antonio Pinto, nato a Corigliano Calabro (CS) il 01-05-1949 ed ivi residente in C.da Thurio, c.f. PNTFNC49E01D005X, espongo quanto segue.

Ho inoltrato e depositato memorie difensive, anche all'Ufficio Giudiziario di Salerno, relativamente al procedimento individuato in epigrafe, dove riportavo tra l'altro:

rimessione degli atti del presente procedimento, per competenza per materia, all'Ufficio Giudiziario di Perugia oppure ad altro Ufficio Giudiziario competente per materia e per territorio (voto di scambio elettorale Caracciolo Pietro e la “famiglia” di “don” Gaspare Cuntrera; concorso in associazione mafiosa (rapporti amicali con “don” Gaspare Cuntrera, condannato per associazione mafiosa); concorso in fatti considerati dal codice di rito imprescrittibili, di cui si è auto-accusato, con identificazione confessoria, in quell' “avvocato sconosciuto”.

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Ho chiesto di conoscere lo stato del procedimento a carico dell'Avv. Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo, per l'ipotizzato voto di scambio elettorale Caracciolo Pietro e la “famiglia” di “don” Gaspare Cuntrera; concorso in associazione mafiosa (rapporti amicali con “don” Gaspare Cuntrera, condannato per associazione mafiosa); concorso in fatti considerati dal codice di rito imprescrittibili, di cui si è auto-accusato, con identificazione confessoria, in quell' “avvocato sconosciuto”, al fine di collaborare con la Giustizia per l'accertamento dei fatti, nonché per la eventuale costituzione di parte civile.

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Nella rubrica d'incolpazione si fa riferimento all'omicidio di Lanzillotta Luigi (trattasi di uno dei tanti omicidi di mafia irrisolti), di cui avevo denunciato la correlazione con gli atti del fallimento l'EDIL ARP, nella mia qualità di CURATORE – PUBBLICO UFFICIALE.

Non è condivisibile l'iscrizione al Mod45 della Procura della Repubblica di Salerno.

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Sulle dichiarazioni rese dal Caracciolo in sede di esame quale presunta parte offesa – parte civile: ha negato ogni aspetto del contenuto della rubrica d'incolpazione riferita all'Avv. Francesco Antonio Pinto.

Alla perplessità del Dott. Giuseppe Ferruccio il Caracciolo ha risposto che il riferimento alla sua persona era conseguenziale ad una sua “argomentazione logica”.

Pertanto, allo stato degli atti, la Magistratura (Inquirente e Giudicante dell'Ufficio Giudiziario di Salerno) mi sta processando per una “argomentazione logica” dell'Avv. Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo.

E' conforme a Giustizia interrompere lo stillicidio e stalking processuale e giudiziario con declaratoria immediata di assoluzione perchè il fatto non sussiste.

Ringrazio per la collaborazione. Riserve e salvezze più ampie.

Corigliano – Rossano, 30-01-2024.

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Al momento non aggiungo altro perché ho paura.

E la paura corre sul filo della Giustizia.