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01-03-2024 04:07

Ho portato a conoscenza della Magistratura (Inquirente e Giudicante) i rapporti personali ed economici dell'Avv. Sammarro Francesco e dell'Avv. Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo.

Ho evidenziato che il Sammarro è uno dei prestanome del Caracciolo ed investe ingenti risorse economiche provenienti dalla “famiglia” Cuntrera, originaria di Siculiana (Sicilia) e radicata a Toronto (Canada).

Da una relazione della Direzione Nazionale Antimafia, la “famiglia” Cuntrera gestisce uno dei maggiori cartelli mondiali della droga.

Questi aspetti sono stati parzialmente trattati sul mio sito internet, riservandomi ogni approfondimento nel prosieguo.

L'importanza e rilevanza di questo scritto, i cui contenuti sono riportate nelle mie memorie difensive rivolte alla Magistratura (Inquirente e Giudicante) sono riferiti alla programmata eliminazione fisica di un soggetto istituzionale “scomodo”, nominativamente individuabile (per mera informativa del lettore, è stato già da me informato).

A questa programmata eliminazione è collegato e correlato uno dei tanti omicidi di mafia irrisolti, a cui ho dato inutilmente il mio apporto collaborativo.

Per mera completezza espositiva riporto alcuni stralci, estrapolati dai miei atti diretti alla Magistratura (Inquirente e Giudicante).

- I -

CONTENUTO DI ATTI A CONOSCENZA DELLA MAGISTRATURA (INQUIRENTE E GIUDICANTE)

Il comportamento illegittimo ed illegale del Romio Luigi veniva avallato e sostenuto dal difensore Avv. Sammarro Francesco, in violazione delle più elementari norme deontologiche.

- II -

PROSIEGUO DEL CONTENUTO DI ATTI A CONOSCENZA DELLA MAGISTRATURA (INQUIRENTE E GIUDICANTE)

Relativamente alla posizione dell'Avv. Sammarro Francesco preciso che non ho mai avuto rapporti personali o professionali con lo stesso.

Tale aspetto ha rilevanza per le vicende appresso riportate, poiché “stranamente” il Sammarro, utilizzando i propri assistiti, mi ha reiteratamente denunciato per reati inesistenti, che hanno costretto l'Ufficio Inquirente alle iscrizioni nel registro degli indagati, nonché alla trattazione davanti al Giudicante.

Le denunce sono state definitivamente archiviate.

L'attività difensiva, costituzionalmente garantita, mi ha portato ad espletare approfondimenti investigativi, emergendo fatti di inaudita gravità a carico dell'Avv. Sammarro Francesco.

- III -

PROSIEGUO DEL CONTENUTO DI ATTI A CONOSCENZA DELLA MAGISTRATURA (INQUIRENTE E GIUDICANTE)

Davanti al Giudice di Pace, Dott.ssa Salerno, l’Avv. Francesco Antonio Pinto, durante la pubblica udienza, è stato interrotto dall’Avv. Sammarro Francesco (difensore di Romio Luigi), con la seguente frase: “non puoi parlare perché sei indagato nel presente procedimento”;

In data 26-10-2017, il Sammarro Francesco ha affermato, inoltre, in pubblica udienza (n. 1449/2016 R.G.A.C., Giudice di Pace di Rossano, Dott.ssa Anna Maria Salerno) che, a seguito della denuncia sporta nei miei confronti da Romio Luigi, le indagini sono state completate e presto ci sarà un rinvio a giudizio.

La violazione di legge perpetrata dall’Avv. Sammarro Francesco, in concorso con una persona da individuare, ravvisa i presupposti dei reati p. p. dagli artt. 110 e 326 c.p., nonché, per la posizione del solo Sammarro Francesco, vi sono i presupposti del reato p. e p. dall'art. 622 c.p.

- IV -

PROSIEGUO DEL CONTENUTO DI ATTI A CONOSCENZA DELLA MAGISTRATURA (INQUIRENTE E GIUDICANTE)

L'Avv. Sammarro Francesco è stato denunciato per avere divulgato atti riservatissimi dell'Ufficio Giudiziario di Castrovillari (rectius: Procura della Repubblica di Castrovillari).

Dagli atti processuali, dai verbali d'udienza e dalle registrazioni effettuate durante la trattazione del procedimento civile davanti al Giudice di Pace di Rossano Dott.ssa Annamaria Salerno e durante la trattazione del procedimento civile davanti al Giudice di Pace di Rossano Dott.ssa Cecilia Rinaldi, emerge che l'Avv. Sammarro Francesco era a conoscenza di attività riservatissima della Procura della Repubblica di Castrovillari.

In sede di ispezione all'Ufficio di Montalto Uffugo (Circondario di Cosenza) da me diretto, rappresentavo all'Ispettorato Generale del Ministero della Giustizia l'esistenza di una “talpa” presso l'Ufficio Giudiziario di Castrovillari.

Non è dato sapere, allo stato degli atti, il destinatario o destinatari delle informative riservate acquisite dall'Avv. Sammarro Francesco, nonché finalità ed utilizzo delle stesse.

L’irrituale, illegittima ed illegale conoscenza di atti riservati viene elusa dalle carenti ed inesistenti indagini che, di fatto, favoriscono gli autori di gravissimi comportamenti non condivisibili.

La divulgazione di atti ed attività riservate dell'Ufficio Giudiziario può creare situazioni di pericolo all'incolumità personale di soggetti, nominativamente individuabili, per come appresso analizzato ed evidenziato.

- V -

PROSIEGUO DEL CONTENUTO DI ATTI A CONOSCENZA DELLA MAGISTRATURA (INQUIRENTE E GIUDICANTE)

Le recenti vicende criminali hanno creato un allarme sociale senza precedenti.

Le indagini giornalistiche attributive al fattore economico tangentistico dei fatti è, all'evidenza, fuorviante.

L'eclatante soppressione di un soggetto può avere una diversa chiave di lettura, correlata significativamente alle anticipatorie e divulgative informative riservate dell’Avv. Sammarro Francesco, riferitegli da soggetto da individuare.

Ho letto sulla stampa del sequestro di armi, anche di appartenenza di corpi speciali della Polizia di Stato.

Il programma criminoso dell'eliminazione fisica di un soggetto istituzionale “scomodo” nominativamente individuabile, può essere portato a termine, all'attualità, da persona con ottime capacità intellettive e disponibilità di idonei strumenti.

- VI -

PROSIEGUO DEL CONTENUTO DI ATTI A CONOSCENZA DELLA MAGISTRATURA (INQUIRENTE E GIUDICANTE)

Ho riportato in atti processuali, a conoscenza anche di codesto Ufficio Giudiziario, quanto segue:

Sono destinatario di una sentenza di morte del “tribunale della mafia”, redatta in Germania, la cui tenutaria dell’appartamento dove si tenevano le “udienze”, è diventata, dopo queste dichiarazioni , “collaboratrice di giustizia”.

Un approfondimento investigativo potrebbe far emergere, non solo il particolare interesse alla mia programmata eliminazione fisica, ma anche le modalità di gestione contrattuale dei collaboratori di giustizia – pentiti e la gestione del regime del 41bis.

- VII -

PROSIEGUO DEL CONTENUTO DI ATTI A CONOSCENZA DELLA MAGISTRATURA (INQUIRENTE E GIUDICANTE)

Sono stato denunciato dall'Avv. Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo, al Consiglio Giudiziario di Catanzaro.

Ho riportato nella memoria difensiva, tra l'altro:

non sono un delinquente per i seguenti ordini di motivi:

  1. non ho fatto politica e neppure ho mai chiesto consensi elettorali a “don” Gaspare Cuntrera ed ai soggetti del suo entourage;

  2. non sono mai stato il referente della famiglia Cuntrera;

  3. non ho mai partecipato alle riunioni della famiglia Cuntrera nelle varie località del mondo;

  4. non sono quell’Avvocato che usufruiva della “scorta” agli incontri presso l’Isola Margarita e Caracas (Venezuela);

  5. non sono l’Avvocato (di altra realtà territoriale) presente davanti alla barberia di Corigliano Calabro Stazione, mentre Luigi Lanzillotta veniva eliminato con modalità tipo Chicago anni trenta.”.

Per dimostrare tale circostanza, ho citato quale testimone l'Avv. Caracciolo Pietro, Sindaco di Montalto Uffugo, il quale, identificandosi in quell’ “avvocato sconosciuto”, mi ha querelato per diffamazione.

La mia programmata eliminazione con lo strumento giudiziario è in itinere è viene portata ad ulteriori più gravi conseguenze, per indurmi a quei “silenzi” tipici dei cittadini omertosi.

Un approfondimento investigativo potrebbe far emergere, altresì, una miriade di fatti, che il nostro codice di rito considera imprescrittibili.

In particolare, l'eliminazione di Lanzillotta Luigi, già portata all'attenzione dell'Ufficio Giudiziario di Salerno, con esito processuale sconosciuto.

- VIII -

PROSIEGUO DEL CONTENUTO DI ATTI A CONOSCENZA DELLA MAGISTRATURA (INQUIRENTE E GIUDICANTE)

Il Maresciallo Danielli Pierluigi (a suo dire appartenente al ROS dei Carabinieri) mi ha denunciato con la stessa rubrica per cui il Consiglio Superiore della Magistratura aveva disposto l'archiviazione, a seguito della denuncia dell'Avv. Caracciolo Pietro, Sindaco di Montalto Uffugo, in ottimi rapporti amicali con l'Avv. Sammarro Francesco.

Il Procuratore della Repubblica di Cosenza (dell'epoca) Dott. Dario Granieri è stato sollecito a trasmettere la pratica all'Ufficio Giudiziario di Salerno (il processo si è concluso con sentenza assolutoria).

Non altrettanto sollecito è stato il Dott. Dario Granieri nel trasmettere la denuncia del collaboratore di giustizia – pentito (col grado di 'diritto e medaglione') all'Ufficio Giudiziario competente (Procura della Repubblica di Salerno), relativamente ad un processo a favore di un soggetto in regime di 41bis dietro corrispettivo (evidenzio che il Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati – dell'epoca – Avv. Serafino Trento, mi ha denunciato alla Procura della Repubblica, per avere chiesto un approfondimento di quelle accuse mosse al Magistrato Inquirente – ai Magistrati Giudicanti – agli Avvocati difensori).

  • IX -

PROSIEGUO DEL CONTENUTO DI ATTI A CONOSCENZA DELLA MAGISTRATURA (INQUIRENTE E GIUDICANTE)

Le mie denunce contro l'Avv. Caracciolo Pietro e contro il Maresciallo Danielli Pierluigi, non hanno avuto alcun seguito (a mia conoscenza).

Alcune denunce specifiche contro l'Avv. Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo, sono state trasmesse dall'Ufficio Giudiziario di Salerno all'Ufficio Giudiziario di Cosenza, per competenza territoriale.

Nel Circondario del Tribunale di Cosenza esercitavo (all'epoca) le funzioni di Giudice di Pace Coordinatore !!!!!!!!!!!!.

La denuncia per voto di scambio elettorale fra l'Avv. Caracciolo Pietro e la “famiglia” Cuntrera, non è stata presa in alcuna considerazione.

In particolare, il Maresciallo Danielli Pierluigi mi ha rappresentato che avrebbe relazionato ai propri Superiori Gerarchici l'esistenza dei rapporti fra l'Avv. Caracciolo Pietro e la “famiglia” Cuntrera.

Vi è una presunzione 'iuris et de iure quantum' che i Superiori Gerarchici del Maresciallo Danielli Pierluigi hanno relazionato al Magistrato Inquirente.

L'approfondimento investigativo può far emergere i nominativi dei Superiori Gerarchici del Maresciallo Danielli Pierluigi ed il nominativo del Magistrato Inquirente, nonché i conseguenziali provvedimenti adottati da entrambi.

- X - 

PROSIEGUO DEL CONTENUTO DI ATTI A CONOSCENZA DELLA MAGISTRATURA (INQUIRENTE E GIUDICANTE)

  • POSIZIONE DELL'AVV. SAMMARRO FRANCESCO, del Foro di Castrovillari.

Il comportamento illegittimo ed illegale del Romio Luigi e del Capalbo Angelo veniva avallato e sostenuto dal difensore Avv. Sammarro Francesco, in violazione delle più elementari norme deontologiche.

Per mera informativa di codesto Consiglio Distrettuale di Disciplina, preciso che non ho mai avuto rapporti personali o professionali con lo stesso.

Tale aspetto ha rilevanza per le vicende appresso riportate, poiché “stranamente” il Sammarro, utilizzando i propri assistiti, mi ha reiteratamente denunciato per reati inesistenti, che hanno costretto l'Ufficio Inquirente alle iscrizioni nel registro degli indagati, nonché alla trattazione davanti al Giudicante.

Le denunce, nel numero di tre, sono state definitivamente archiviate.

L'attività difensiva, costituzionalmente garantita, mi ha portato ad espletare approfondimenti investigativi, emergendo fatti non condivisibili di inaudita gravità.

Per mera completezza conoscitiva di codesto Consiglio Distrettuale di Disciplina, evidenzio che sono state archiviate all'unanimità solo due segnalazioni delle cinque fatte pervenire.

Infatti, mancano all'appello altre tre denunce-querele per fatti gravissimi, specificati per come segue:

a) in data 11-07-2017, è stata proposta denuncia-querela per diffamazione (all. a);

b) in data 16-05-2018, è stata proposta denuncia-querela per calunnia in concorso (all. b);

c) in data 23-05-2018, è stata proposta denuncia-querela per altra diffamazione (all. c);

d) in data 21-06-2018, è stata proposta denuncia-querela per calunnia, rivelazione di segreto professionale ed altro (all. d);

e) in data 11-07-2018, è stata proposta denuncia-querela per calunnia in concorso (all. e - querela e all. e bis - depositato).

Evidenzio che ho denunciato l'Avv. Sammarro Francesco della conoscenza di atti riservati dell'Ufficio Giudiziario di Castrovillari (rectius: Procura della Repubblica di Castrovillari), anche all'Ispettorato Generale del Ministero della Giustizia, in occasione dell'ispezione periodica all'Ufficio del Giudice di Pace di Montalto Uffugo, da me diretto.

In particolare, ho denunciato che, un omicidio di mafia, il rinvenimento in un covo di armi appartenenti ai Corpi Speciali della Polizia di Stato e le informative abusivamente acquisite dalla ''talpa“, erano finalizzate alla eliminazione fisica di un soggetto istituzionale ''scomodo“, nominativamente individuabile.

Le omesse investigazioni ed accertamenti di due PM, nonchè l'archiviazione di due GIP del Tribunale di Castrovillari, non hanno permesso di conoscere il nominativo del soggetto istituzionale ''scomodo“, da eliminare fisicamente.

- XI -

PROSIEGUO DEL CONTENUTO DI ATTI A CONOSCENZA DELLA MAGISTRATURA (INQUIRENTE E GIUDICANTE)

Il Giudice del Tribunale di Castrovillari Dott. Laviola Gaetano ha rapporti amicali con l'Avv. Sammarro Francesco, per come emerge dalla registrazione dell'udienza.

Esponevo la mia lamentela al Presidente del Tribunale di Castrovillari (all. 2), che chiedeva una relazione al Dott. Laviola Gaetano (all. 3).

Dalla relazione emerge che il Dott. Laviola Gaetano è a conoscenza di fatti – reato che il codice di rito considera imprescrittibili (omicidi di mafia irrisolti).

All'uopo evidenzio quanto segue.

Il Giudice amministra Giustizia ed i suoi provvedimenti vengono impugnati secondo le regole del processo.

Per mera completezza osservavo, altresì, che il Giudice è anche un Pubblico Ufficiale.

Dal tenore della relazione del Dott. Laviola Gaetano sono riportati stralci del mio sito internet www.avvocatopinto.it, dove vengono riportati fatti che il codice di rito considera imprescrittibili,

Pertanto, ha omesso di rimettere gli atti agli Organismi Istituzionali Competenti, favorendo, di fatto, i responsabili di quei fatti – reato imprescrittibili (omicidi di mafia irrisolti.

 - XII -

  • PROSIEGUO DEL CONTENUTO DI ATTI A CONOSCENZA DELLA MAGISTRATURA (INQUIRENTE E GIUDICANTE)

Alla stregua di quanto sopra, i minimali fatti riportati, all'apparenza disarticolati e non pertinenti all'odierna informativa, potrebbero far emergere e chiarire anche le finalità correlate alla programmata eliminazione di quel soggetto istituzionale “scomodo”, nominativamente individuabile.

- XIII -

PROSIEGUO DEL CONTENUTO DI ATTI A CONOSCENZA DELLA MAGISTRATURA (INQUIRENTE E GIUDICANTE)

L'Avv. Sammarro Francesco mi ha denunciato reiteratamente utilizzando i propri assistiti.

Le denunce sono state puntualmente archiviate per la evidente infondatezza.

In particolare, in una denuncia rivolta al Consiglio Distrettuale di Disciplina Catanzaro dai clienti del Sammarro, rispondenti al nome di Romio Luigi e Capalbo Angelo, nella mia attività difensiva ho comunicato il ruolo svolto dall'Avv. Sammarro Francesco nella programmata eliminazione fisica di un soggetto itituzionale “scomodo”, nominativamente individuabile.

Il Consiglio Distrettuale di Disciplina Catanzaro ha archiviato le denunce, nei seguenti termini (ALLEGATO).

Quello che rileva è la comunicazione da parte del Consiglio Distrettuale di Disciplina alla Procura Generale della Repubblica di Catanzaro ed alla Procura della Repubblica di Castrovillari, senza seguito o apprezzabile interesse e risultato.

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Al momento non aggiungo altro perché ho paura.

E la paura corre sul filo della Giustizia.