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01-03-2024 04:40

 

Chiar.mo Sig. Procuratore Capo della Repubblica

Tribunale di Salerno

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e, per quanto di competenza

Chiar.mo Sig. Procuratore Capo della Repubblica

Tribunale di Perugia

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e, per conoscenza

Chiar.mo Sig. Presidente

Tribunale di Salerno

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e, per conoscenza

Chiar.mo Dott. Giuseppe Ferruccio

I^ Sez. Pen.

Tribunale di Salerno

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e, per conoscenza

Dott.ssa Katia Bisogno

Procura della Repubblica

Tribunale di Salerno

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Proc. pen. n. 1930/17 RGNR – n. 5527/19 RDIB.

 

Oggetto: reiterata istanza orale e scritta per la conoscenza del documento – relazione della teste De Napoli Rosina (da escutere all'udienza del 22-11-2022), con allegato documento proveniente dalla Caserma Carabinieri di Montalto Uffugo.

OMESSO RISCONTRO DELLA DOTT.SSA KATIA BISOGNO.

 

Chiar.mo Sig. Procuratore Capo della Repubblica di Salerno,

in data 13-09-2022 ho reiterato la richiesta alla Dott.ssa Katia Bisogno di essere messo nelle condizioni di poter espletare l'attività difensiva, ma senza apprezzabile risultato (all. 1).

Ho avuto un riscontro dal Dott. Giuseppe Ferruccio (all. 2).

Le evidenzio, ancora una volta, che il comportamento omissivo della Dott.ssa Katia Bisogno favorisce il referente della “famiglia” Cuntrera (leggasi: Avv. Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo).

In particolare, Le rammento che ho proposto anche formale denuncia contro l'Avv. Caracciolo Pietro per voto di scambio elettorale, senza apprezzabile risultato; nonché ho proposto formale denuncia per associazione a delinquere di stampo mafioso a seguito dell'autodenuncia per i fatti riportati nel capo d'imputazione, con particolare riferimento alla sua “fortuita” presenza davanti alla barberia di Corigliano Calabro Stazione nel momento in cui veniva ucciso Lanzillotta Luigi.

Un approfondimento del fatto – reato imprescrittibile, potrebbe far emergere il motivo dell'eliminazione fisica di Lanzillotta Luigi, nonché l'acceleratoria eliminazione fisica del mio informatore (formalmente deceduto per morte “naturale”) sulla “fortuita” presenza del Caracciolo davanti alla barberia di Corigliano Calabro Stazione, nonché dei rapporti con la “famiglia” Cuntrera e la NCO (nuova camorra organizzata) di Raffaele Cutolo, con correlazione dei “pizzini” del postino istituzionale, della morte “naturale” di Giuseppe Cirillo e correlata autorizzazione a detenere in carcere una pistola per “difesa personale”.

Una ulteriore motivazione correlata è riferita all'eliminazione fisica di Sapia Pasquale, con approfondimento testimoniale del cognato (Mimmo Borgia); nonché disapplicazione del provvedimento custodiale del GIP (attualmente in servizio presso l'Ufficio Giudiziario di Perugia) nei confronti del noto penalista in ottimi rapporti amicali con l'Avv. Caracciolo Pietro.

Potrebbe emerge l'intervento risolutore del “GRAN MAESTRO” (leggasi: Avv. Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo) della più potente loggia massonica mondiale con sede a Toronto, con l'“invito” per il trasferimento “spontaneo” del Procuratore Capo della Repubblica, che aveva richiesto ed ottenuto il provvedimento cautelare nei confronti del noto penalista, coinvolto nella vicenda omicidiaria.

Potrebbe emergere, la preordinata e programmata custodia cautelare della moglie di quel Procuratore Capo della Repubblica, in ipotesi di omessa richiesta “spontanea” di trasferimento ad altra sede.

Potrebbe emergere la “passerella”, nella sede di Toronto, anche di figure apicali dell'ordinamento statale italiano, per ottenere favori e prebende dal “GRAN MAESTRO” (leggasi: Avv. Caracciolo Pietro – Sindaco di Montalto Uffugo).

La Dott.ssa Katia Bisogno ha acquisito inopinatamente ed irritualmente la mia denuncia collaborativa su cinque omicidi di mafia irrisolti, depositata nel processo instaurato ad impulso del commensale abituale dell'Avv. Caracciolo Pietro, Maresciallo Danielli Pierluigi (a suo dire appartenente al ROS dei Carabinieri).

Inascoltata è rimasta, altresì, la mia denuncia per la “sparizione” degli atti e documenti dal fascicolo del dibattimento ad opera di “ignoti”, nominativamente individuabili.

La mia eliminazione fisica emessa e statuita dal “tribunale della mafia” non ha trovato interesse nella Magistratura (Inquirente e Giudicante), nonché non ha trovato interesse la conoscenza della gestione dei pentiti e del regime del 41bis.

Neppure la programmata eliminazione fisica di un soggetto istituzionale “scomodo”, nominativamente individuabile, ha trovato interesse; nonché il correlato omicidio di Portoraro Leonardo, il rinvenimento di armi di appartenenza ai Corpi Speciali della Polizia di Stato in un covo e le informative riservate a conoscenza dell'Avv. Sammarro Francesco, del Foro di Castrovillari.

Attualmente, quel soggetto istituzionale “scomodo” da eliminare fisicamente, è “attenzionato” dall'Ufficio Giudiziario di Salerno.

Nelle mie memorie ex art. 121 cpp depositate, ho evidenziato la violenza al codice di rito e l'inenarrabile violenza verso la mia persona, con l'uso dello strumento giudiziario.

Alla stregua di quanto sopra,

chiedo

di voler benevolmente intercedere con la Dott.ssa Katia Bisogno, per consentirmi di visionare e conoscere il contenuto delle sit – relazione dell'Ispettrice di Polizia De Napoli Rosina (da escutere alla prossima udienza del 22-11-2022) e l'allegato documento proveniente dalla Caserma dei Carabinieri di Montalto Uffugo.

Ringrazio per la collaborazione.

Corigliano – Rossano, 19-10-2022.

Con Perfetta Osservanza

Avv. Francesco Antonio Pinto

 

Vera ed autentica la firma dell'Avv. Francesco Antonio Pinto

Avv. Roberta Elena Pinto

  <<>>

Al momento non aggiungo altro perché ho paura.

E la paura corre sul filo della giustizia.